| Anno | 2025 |
|---|---|
| Località | Via Oliero di Sotto 85, Valbrenta (VI) Italia |
| Applicazione | Fontane e piscine |
| Light planning | Chiara Carucci (Noctua) |
| Photo | Alessio Tamborini |
Nel cuore della Valle del Brenta, a pochi chilometri dalla sede di Luce&Light, le Grotte di Oliero rappresentano una delle risorgive carsiche più importanti d’Europa. Un luogo dove la natura scolpisce la pietra da millenni, creando cavità maestose, laghi sotterranei e paesaggi nascosti di rara bellezza. Ma anche un patrimonio culturale e scientifico, che racconta la storia del carsismo, dell’esplorazione e della presenza dell’uomo nel tempo.
L’8 ottobre 2024, un evento alluvionale eccezionale ha colpito duramente questo sito: il parco, i musei e le strutture di accoglienza sono stati sommersi da fango e detriti, compromettendo gravemente l’intero complesso. La devastazione ha segnato profondamente anche la comunità locale, che ha risposto con una straordinaria energia collettiva per restituire vita a questo luogo.
L&L Luce&Light, da sempre attenta ai temi della sostenibilità, ha contribuito in modo significativo a questo importante processo di rinascita mettendo a disposizione ciò che conosce meglio: la luce. La progettazione illuminotecnica, curata dalla lighting designer Chiara Carucci (Noctua) e sviluppata in stretta collaborazione con tecnici, speleologi e ricercatori, ha avuto un duplice obiettivo: preservare l’identità e la fragilità dell’ambiente naturale, e al contempo migliorare l’esperienza di visita attraverso un’illuminazione precisa, discreta e sostenibile. Un’occasione che ha permesso di valorizzare ulteriormente le Grotte di Oliero come luogo di scoperta, educazione e sensibilizzazione sugli ecosistemi delle acque sotterranee.
L'intervento alle Grotte di Oliero è molto più di un semplice progetto illuminotecnico: è un atto di cura e rispetto per un patrimonio naturale fragile e prezioso. I corpi illuminanti, forniti da Luce&Light come contributo in segno di vicinanza al territorio, sono stati personalizzati per integrarsi e adattarsi alle specifiche del contesto.
La scelta dei proiettori Ginko 1.0 e Spot 1.0, con corpo e staffa completamente in acciaio inox, dotati di canocchiali per nascondere la sorgente luminosa, ha consentito di direzionare la luce tra gli anfratti di roccia per esaltarne matericità e sfumature attraverso l’uso di diverse ottiche. Per alcuni modelli, sono stati aggiunti anche dei filtri ellittici custom, capaci di modellare la luce così da seguire le linee delle stratificazioni geologiche. L'illuminazione calda a 3000K, utilizzata per la maggior parte del progetto, avvolge tutto in un’atmosfera naturale e accogliente.
Ai piedi delle volte rocciose, i Lyss mini 1.0, con ottica 8°x160° creano un'illuminazione radente sull’area di calpestio, senza interferire con l'ecosistema ipogeo. La loro luce, proiettata in modo mirato, accompagna il visitatore, lasciando che le pareti superiori mantengano intatto il loro mistero. A garantire sicurezza e leggibilità lungo il camminamento principale troviamo i bollard Intono B in finitura corten, che si integrano armoniosamente con l’ambiente e illuminano il percorso con una luce calda e soffusa a 2700K.
Infine, nella sorgente d’acqua perenne all’ingresso, uno Spot 1.0 AISI 316L in acciaio inox, progettato per immersione permanente, illumina dal fondale lo specchio d’acqua, valorizzando uno degli scorci più suggestivi del sito.
“Siamo orgogliosi di supportare le Grotte di Oliero con questa nuova narrazione” – spiega Chiara Carucci – “Un esempio di come la luce e il buio possano dialogare con l’ambiente e la comunità, per proteggere e far conoscere un patrimonio fragile ma di inestimabile valore.”
Questo progetto dimostra che la luce, quando è misurata e pensata per dialogare con il contesto, può diventare un mezzo potente non solo per valorizzare, ma anche per preservare.
Graz, Austria
Foggia, Italia

